La città fondata, secondo la
leggenda, da Enea, era circondata da una cinta muraria di 3.300
metri, per un’estensione dell’area di trenta ettari. L’acropoli
corrisponderebbe al Borgo di Pratica di Mare, mentre il Foro è
stato identificato nel pianoro denominato “Vigna Nuova”. Il luogo,
occupato sin dal XIV-XIII secolo a.C., ha avuto una sua continuità
abitativa, come attestano numerosi ritrovamenti.
Con i suoi 34
ettari di superficie Zoomarine è un parco di intrattenimento a
tema prevalentemente marino, per adulti e bambini, un luogo di
incontro ravvicinato ed emozionante con gli animali protagonisti,
mammiferi marini e uccelli acquatici e tropicali, dove
intraprendere il contatto e la conoscenza, imparare ad amare la
natura e rispettarla
Il piccolo borgo di Pratica di Mare
(km. 28 a S. di Roma) è l'erede dell'antica Lavinium.
La scomparsa pressoché totale della città, dopo secoli di
progressiva decadenza rese in seguito più difficile la sua
identificazione, anche perché Lanuvio, in epoca medioevale prese
il nome di Civita Lavinia.
In località Solforate è stato
identificato negli ultimi anni il sito dell'antico oracolo dei
Lafini, meta delle genti italiche: l'Antro dì Fauno. L'antro è
citato da Virgilio, nell'Eneide, come il luogo dove Re Latino
seppe dall'oracolo Fauno, che sua figlia Lavinia avrebbe sposato
un eroe straniero.
Detta "la Madonella": viene nominata
alla fine del V secolo nel "Liber
Pontificalis", nel capitolo dedicato alla vita di papa Gelasio,
come "Basilicam Sanctae Marie". La Madonella è stata quasi
completamente ristrutturata nel XVII secolo. Molto interessante la
singolarità dell'impianto: l'atrio è a forcipe ed il corpo ad
ottagono. Di proprietà della famiglia Borghese è in procinto di
essere restaurata.